Validità dei Modelli di Promozione turistica

Oggi siamo di fronte, soprattutto nel caso di destinazioni grandi e mature, ad una omogeneità dell’offerta sia dal punto di vista della sua classificazione sia dal pdv delle tecniche di promozione utilizzate.

In questo modo la differenziazione reale, dei prodotti turistici (es.congressuale, spiaggia e mare, nautica, rurale, sociale, salute e benessere, golf, culturale , vacanza attiva, religioso, ecc). Le destinazioni comunicano nello stesso modo e l’effetto sul turista o recettore del messaggio promozionale è quello di percepire che in tutte le destinazioni propongono un’offerta amplia ma uguale ovunque.

L’unico elemento distintivo diventa il PREZZO.

Fra i tanti modelli si evidenziano alcuni limiti:

  • Uso di strumenti di promozione poco efficaci e non misurati, quasi sempre si tende a non misurare l’efficacia in termini di ROI delle azioni programmate. I riferimenti adottati dalle destinazioni nelle scelte di promozione non sono più adeguati.
    Es. nelle campagne in periodici o magazine sappiamo quanti lettori ma non misuriamo quanti di questi lettori poi arrivano alla destinazione. Sappiamo quante brochure sono state stampate e distribuite ma non si misura l’efficacia che questa azione ha portato alla destinazione turistica in termini di numero di turisti arrivati e indotto in termini di pil provocato sul territorio. Si parla ancora come indice di riferimento di arrivi e presenze senza misurare quanto vale il turista in termini di ritorno e benefici alla destinazione.
  • Promozioni statiche, poco si adeguano alle tendenze del mercato attuale. Si parla ancora di stagioni quando il turista medio europeo viaggia 3-4 volte all’anno. Si deve passare dal Marketing delle 4 P al Marketing in real time.
  • Spesso le campagne pubblicitarie sono uno strumento per giustificarsi di fronte agli operatori e fornitori di servizi turistici, perdendo di vista cosa vuole il turista. Ossia spesso confrontando e leggendo la grandissima quantità di materiale cartaceo di promozione delle destinazioni vi è un forte elemento di autoreferenzialità.
  • E’ abbastanza tipico ritrovare su diversi media messaggi promozionali che promuovono lo stesso territorio in modalità incoerente e privi di un disegno comune. Succede che ogni operatore o ente a seconda delle proprie risorse mette in campo azioni promozionali in modo autonomo senza una strategia comune provocando un effetto polverizzazione.
  • Tutti gli operatori sono concentrati sulla promozione e pochi sul prodotto.

La nuova promozione turistica deve concentrarsi sulle caratteristiche del nuovo turista che oggi si caratterizza per essere:

  1. Un viaggiatore esperto
  2. Esige autenticità
  3. Vive il turismo come esperienza vitale e di arricchimento personale
  4. Esige informazioni puntuali e precise
  5. Non vuole sorprese ne problemi
  6. Vuole interagire e dire la sua
  7. E’ leader di opinione

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