Mondiali: ecco i dati del Brasile

Terminata l’avventura dei mondiali, Embratur, l’Ente del turismo brasiliano, ha diffuso il bilancio su quello che è stato l’apporto turistico dell’evento calcistico durante il quale per diverse settimane il Brasile è stato sotto gli occhi di tutti, al centro del Mondo.

Come raccontano i primi dati, sono stati 1.035.000 gli stranieri ad aver visitato il Paese, provenienti da ben 203 nazioni, dal 23 maggio, prima dell’inizio dei Mondiali, fino al 13 luglio, quando la finale è stata giocata al Maracana.

La maggioranza (61%) non conosceva ancora il Brasile ed ha offerto complessivamente una valutazione positiva in merito ai servizi e alle infrastrutture, in particolare fattori come la qualità dell’ospitalità e la gastronomia sono stati molto graditi ed hanno registrato rispettivamente il 98% e il 93% di approvazione tanto che il 95% del campione intervistato (6.627 in totale) ha espresso il desiderio di tornare.

Durante questo periodo sono state inoltre visitate complessivamente 378 città, 16,7 milioni di passeggeri sono atterrati in 21 aeroporti brasiliani tra il 10 giugno e il 13 luglio (nello stesso periodo del 2013, il numero era stato di 15 milioni), e 3,4 milioni di persone hanno riempito gli stadi per seguire i Mondiali. 5 milioni invece sono stati coloro che hanno partecipato alle Fan Fest organizzate nelle città ospitanti.

Altri numeri dei mondiali sono i 177.000 rappresentanti delle forze dell’ordine dispiegati nelle varie città per garantire la sicurezza pubblica, o i 48,5 milioni di foto inviate da cellulare durante le 64 partite.

Da segnalare poi come Facebook abbia raggiunto 3 miliardi di interazioni per la Coppa del Mondo.

La finale (Germania – Argentina) è risultato così l’evento più seguito nella storia del social network.

Dal punto di vista dei trasporti, la Coppa del Mondo, sottolinea Embratur, è stata per il Brasile un successo: con una media giornaliera di 485.000 passeggeri transitati attraverso i 21 aeroporti nelle 12 città ospitanti, è stato registrato il 7,03% di ritardi dei voli – indice molto più basso rispetto allo standard internazionale del 15%, e addirittura inferiore al dato europeo, che è 7,6%.

Il numero medio di passeggeri registrato è stato superiore rispetto al Carnevale del 2014, che ha visto 365.000 passeggeri al giorno, e superiore anche al Natale, che ne ha mobilitati 404.000.

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