Italia: la meta più sognata dal turismo Lgbt

Secondo il rapporto annuale di Cmi (Community Marketing and Insights), il più completo studio socio economico sull’economia Lgbt, presentato in questi giorni a Roma, l’Italia risulta essere tra le nazioni europee la meta più sognata dai turisti Lgbt e la seconda in classifica a livello globale dopo l’Australia.

Lo studio ha coinvolto ben 35 mila persone gay in 100 Paesi del mondo, evidenziando interessanti cambiamenti.
Innanzitutto, è cambiato l’identikit dei turisti gay che oggi non ricercano più solo destinazioni gay friendly ma vogliono l’integrazione con tutti. Ovviamente evitando le nazioni con leggi o società omofobe, tra cui figurano in primis la Russia, seguita dal Kenya e dalla Giamaica.
In vacanza, ciò che li attrae sono il relax (23%), il divertimento (18%) e la cultura (14%), rispetto ad una volta che erano più orientati verso food, spa e shopping.
E proprio per questo l’Italia si posiziona come destinazione sempre più popolare per il pubblico Lgbt, soprattutto per gli americani che la mettono al primo posto per cultura, storia, cibo e vino.

Sicuramente si tratta di un segmento molto interessante per il settore turistico da intercettare, in quanto ha una grande propensione a viaggiare e un’ottima capacità di spesa.
Dopo un paio d’anni di recessione o crescita modesta, il 2014 ha infatti visto una forte ripresa del turismo Lgbt, con un aumento del 9% rispetto al 2013, evidenziando un trend in continua a crescere anche nel 2015.

Sono molto attenti al comfort e all’accoglienza, e quindi la maggior parte dei turisti preferisce le grandi catene alberghiere (ai primi due posti Marriott e Hilton) o resort di lusso, in grado di garantire loro soggiorni esclusivi, con ogni comodità e tipologia di servizi.
Sono molto social e il web è lo strumento principale che utilizzano sia per raccogliere informazioni su un viaggio sia per prenotare. Sono molto attivi ed è importante garantire ai potenziali visitatori un’informazione costante e capillare sulle cose da vedere e da fare sul territorio.

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