Il viaggiatore digital: abitudini e controindicazioni

Si è già detto più volte che i turisti in viaggio oggi vogliono essere “always on“, sempre connessi, non “staccare mai la spina” al punto che adesso si parla di vera e propria dipendenza dai propri dispositivi mobili, che si tratti di smartphone, tablet, computer portatili, o di smartwatch.

Secondo una recente indagine realizzata da Expedia, e pubblicata su Event Report, su quasi 9mila adulti occupati in 25 paesi di Europa, Nord e Sud America e Asia-Pacifico, il Mobile Index, emerge innanzitutto che chi viaggia, che si tratti di lavoro (97%) oppure di piacere (94%), porta con sè almeno un dispositivo mobile.

Inoltre, il 76% delle persone considera lo smartphone essenziale nella propria vita quotidiana, in primis gli indiani che risultano essere i più dipendenti (il 95% infatti reputa lo smartphone fondamentale) mentre quelli meno coinvolti sembrano essere i norvegesi, che comunque per il 57% lo ritengono importantissimo.

Inevitabilmente, considerando l’importanza del dispositivo è altrettanto diffusa tra gli indagati l’ansia di perderlo. Sebbene al primo posto ci sia ancora il timore di perdere passaporto, soldi e anche il compagno di viaggio, la paura di smarrire il mobile è superiore a quella di smarrire il bagaglio.

Dall’indagine emerge anche che seppur l’esigenza di rimanere connessi mentre si viaggia è fuori discussione tuttavia in media, soltanto il 35% di chi si reca fuori dal proprio paese attiva un piano di roaming dati e inoltre quando il dispositivo si scarica solo l’1% dei viaggiatori è disposto a pagare per l’utilizzo di una stazione pubblica di ricarica.

Quali sono le funzioni più utilizzate durante il viaggio? Al primo posto, sicuramente ci sono i email e messaggi, seguiti da foto o video camera, mappe, social media, previsioni del tempo, utilità quali sveglia e calcolatore e contenuti di intrattenimento.

Inoltre, il 78% dei business traveller usa il dispositivo mobile per pianificare il proprio viaggio, gestire l’itinerario, prenotare l’albergo oppure fare il check in del volo.

Ma il dato significato è che complessivamente, il 28% della popolazione adulta ha utilizzato ed utilizza lo smartphone o il tablet per prenotare un albergo.

E non a caso, come giù emerso da diverse indagini, la connettività sembra essere il fattore principale che influenza l’acquisto in tema di alberghi: l’86% dei viaggiatori business e il 56% di quelli leisure considera infatti la disponibilità e il prezzo del wi-fi motivo di scelta o meno di un albergo.

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