I social media e il turismo sempre più connessi

I social media sono dei veri e propri strumenti di marketing e il mercato del turismo è uno dei settori più fertili.

E tra tutti i social senz’altro Facebook è quello più noto ed utilizzato: con 19 milioni di utenti in Italia che vi accedono ogni giorno, di cui 15 milioni da dispositivi mobile, si rivela infatti lo strumento ideale per la comunicazione e la promozione delle destinazioni e delle aziende turistiche.

E i numeri lo confermano: i post che trattano di turismo sono condivisi 4 volte più degli altri; il 95% degli utenti Facebook utilizza il social come strumento per cercare informazioni legate al viaggio; il 99% racconta e condivide la sua vacanza.

E per aiutare le aziende e le imprese turistiche Facebook mette a disposizione innovativi strumenti e attività di marketing, fondamentali per sviluppare le strategie di business.
Tuttavia, sono ancora poche le opportunià che vengono realmente sfruttate.

L’agenzia americana Marketing International nel suo whitepaper “The Business of Storytelling” sottolinea come Facebook e in generale i social media siano utilizzati in misura principale per creare awareness, fiducia e autorevolezza di brand sul fronte del turismo leisure e non altrettanto su quello degli eventi.

In realtà, si tratta di un segmento dalle grandi potenzialità anche perchè gli event planner sono poco influenzati dai tradizionali canali di pubblicità e marketing mentre amano i contenuti digitali, le opinioni degli esperti, le recensioni e i commenti degli utenti.

In media, la nuova generazione di planner aziendali controlla almeno 10 fonti online reputate autorevoli prima di fare una scelta o una prenotazione.
E’ importante quindi per le destinazioni e le aziende sfruttare questa occasione e produrre e distribuire contenuti di qualitè in modo tale da posizionarsi come fonte autorevole ed esperta sul tema business, guadagnandosi così la fiducia dei planner. Il punto è offrire loro strumenti in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro, proponendosi come interlocutori autorevoli anche in ambiti più ampi, non strettamente legati alla destinazione. Anche se il fine ovviamente è sempre lo stesso, ossia venderla.

Proprio come ha fatto l’ufficio del turismo di Montréal che ha lanciato l’anno scorso il blog “Meetings à la Montréal” a supporto del proprio brand di destinazione per eventi, ottenendo un grande successo.

Tourisme Montréal ha infatti riscontrato che essere percepiti come un team competente di una destinazione innovativa ha stimolato e favorito i processi di vendita.

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