Confcommercio indaga sui consumi degli italiani

Al termine dell’estate ecco che arrivano i primi bilanci sull’andamento della stagione turistica italiana: Confcommercio indaga sui consumi e fa i conti in tasca agli italiani.

E i risultati non sono certi soddisfacenti. Nulla di nuovo, soprattutto per agenzie di viaggie tour operator che durante l’estate avevano già avuto modo di percepire una riduzione dei consumi.

Innanzitutto, si è evidenziato un calo in assoluto del reddito degli italiani, che inevitabilmente ha influito sui consumi: sono cresciuti quelli “obbligati“, ossia casa, trasporti, assicurazioni e simili, arrivando a sfiorare il 41% del totale, a discapito di quelli dedicati al tempo libero e alle spese voluttuarie. E ciò ovviamente ha incluso anche il settore delle vacanze che ha visto un taglio netto del 3,8% della spesa pro capite nel 2013 rispetto all’anno precedente.

Sicuramente si tratta di un’inversione di tendenza rispetto al passato che aveva registrato sempre crescite, seppur minime: dal 2008 al 2012, infatti, la spesa era aumentata dello 0,1%; dal 1993 al 2007, invece l’incremento era stato pari all’1,8%.

Secondo gli ultimi dati, confermati anche da Il Sole 24 Ore, nel 2014, la spesa pro capite per viaggi e vacanze è rimasta stabile a quota 441 euro. E sicuramente non si tratta di una bella notizia per un settore turistico già fortemente provato. Rimane solo da sperare che la tendenza torni a invertirsi.

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