Turismo: a Natale, gli italiani tornano a viaggiare

Gli italiani non si sono lasciati intimidire e, a dispetto di un meteo a dir poco bizzarro e superando le barriere emotive scaturite dagli ultimi attentati terroristici, hanno approfittato di questi giorni tra Natale e Capodanno per andare in vacanza, registrando un +7,7% rispetto all’anno scorso mentre per il ponte dell’Epifania si prevede addirittura un incremento del 51%, per un giro d’affari stimato pari a quasi 8,5 miliardi.

E’ questo quanto emerge da una prima indagine di Federalberghi che registra dati piuttosto positivi per l’industria dell’accoglienza nazionale.
Tra Natale e Capodanno, sono stati circa 12,8 milioni gli italiani (+7,7%) che hanno trascorso almeno una notte fuori casa, pur rimanendo per la quasi totalità (oltre l’80%) in Italia, generando un giro d’affari pari a circa otto miliardi.
L’Epifania invece vedrà in viaggio circa 2,4 milioni di italiani contro gli 1,56 milioni dell’anno scorso.

E quali sono le destinazioni turistiche più gettonate?
Nonostante la poca neve, la località preferita è rimasta la montagna, scelta da oltre il 30% dei vacanzieri: non a caso, le località top tra Natale e Capodanno hanno registrato il tutto esaurito; a seguire, le città d’arte, il mare e le località termali.
Tra le città d’arte, l’unica a subire delle flessioni dei flussi turistici è stata Roma, dove la paura del terrorismo, la cattiva immagine della città e l’effetto Giubileo ha scoraggiato i viaggiatori.
Molto bene invece Napoli e la Campania, tradizionalmente forti a dicembre, ma anche Firenze e Venezia, nonché Milano, dove l’effetto Expo non si è ancora spento.

E per chi invece ha scelto l’estero, le mete predilette sono state le Maldive, i Caraibi e il Far East, dove forse l’incremento risente ancora dell’instabilità politica delle destinazioni storiche per il turismo invernale italiano, come il Mar Rosso.

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